| Natura morta con fiasco / Monachesi |
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MONACHESI, Sante. Natura morta con fiasco, anni '40, olio su tavola, cm 38,5X55,5. Autenticato Trattative riservate per informazioni vai a CONTATTI Sante Monachesi (Macerata 1910 – Roma 1991) è stato il fondatore nel 1932 del "Movimento Futurista nelle Marche".Studia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Negli anni '30 abbraccia il Futurismoluce mobile con figurazioni spiraliche e diagonali in pittura e scultura, sperimentando gli allumini. Figura di spicco dell'aeropittura nel 1936 partecipa alla Biennale di Venezia e nel 1937 all' Esposizione Universale di Parigi.Nel secondo dopoguerra si dedica a una pittura espressionista e fauve, ma è soprattutto nella produzione plastica che la sua ricerca si apre all'innovazione. Sperimenta nuovi materiali e in concomitanza con lo sbarco dell'uomo sulla luna fonda il Movimento Agrà, la filosofia a gravitazione che sottraendo i corpi dal peso terreno libera l'uomo e l'arte da ogni condizionamento.Le sue modellazioni in metacrilato colorato sono vere e proprie action-sculptures: "l'artista plasma il foglio di perspex trasparente e fluorescente e riesce a catturare e liberare il vuoto della forma piena che circoscrive" (Floriano de Santis 1990). Perspex e evelpiume introducono due materiali nuovi, la gommapiuma ed il polimetilacrilato ignorati fino al 1959 dal linguaggio figurativo contemporaneo. Nascono quindi le "sculture nomadi" in cui l'artista lega e scioglie il foglio di gommapiuma, creando continuamente nuove forme. La definizione "forme primarie della materia e del cosmo" data da Franco Passoni qualifica felicemente la mostra tenutasi a Jesolo nel 1978 "Legare e Sciogliere. L'evelpiuma e l'universo Agrà di Sante Monachesi", una manifestazione fra le piu' originali dell'epoca organizzata con il contributo dello psichiatra Franco Basaglia e in piena sintonia con le sue nuove terapie. Per l'occasione le evelpiume, pendenti leggere dal soffitto, vennero esposte insieme alle opere dei pazienti dell'ospedale psichiatrico di Trieste, mentre un laboratorio creativo era a disposizione dei visitatori come vera e propria macchina liberatoria.Suo allievo è stato anche l'artista Nicola Maria Martino BibliografiaEmilio Villa (a cura di), Sante Monachesi ; Roma, Carte Segrete, 1970 Emilio Villa - Elverio Maurizi, Monachesi ; Pollenza, La Nuova Foglio, 1975 Franco Cagnetta (a cura di), Cento scritti di e su Monachesi ; Roma, Edizioni La Gradiva, 1978 AAVV, Legare e sciogliere: l'evelpiuma e l'universo agrà di Monachesi ; Venezia, Marsilio, 1978 Simonetta Lux (a cura di), Sante Monachesi, 1910-1991: l'insolenza ; Brescia, Giorgio Corbelli , 1996 Maria Vittoria Marini Clarelli - Marina Gargiulo (a cura di), Sante Monachesi: perspex e evelpiuma, 1959 - 1969 ; Roma, De Luca Editori d'Arte, 2007.
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