Studio per scultura / Fontana PDF Stampa E-mail

 

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FONTANA Lucio, Studio per scultura, 1957, gouache inchiostro su carta, cm 30x23. Firmato e datato in basso a destra. Autentica della Fondazione Fontana.

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Lucio Fontana, (Rosario, 1899 – Comabbio 1968). 

Dagli anni 40, infrangendo la tela con buchi e tagli, superò la distinzione tradizionale tra pittura e scultura. Lo spazio cessò di essere oggetto di rappresentazione secondo le regole convenzionali della prospettiva. La superficie stessa della tela, interrompendosi in rilievi e rientranze, entrò in rapporto diretto con lo spazio e la luce reali.

Le sue tele monocrome, spesso dipinte a spruzzo, portano impresso il segno dei gesti precisi, sicuri dell'artista che, lasciati i pennelli, maneggia lame di rasoio.
Tutto è giocato sulle ombre con cui, specie la luce radente, sottolinea le soluzioni di continuità.

Argentino dove visse fino a sei anni e tornò durante la seconda guerra mondiale, Fontana giunse alla sua poetica meditando la lezione del barocco, in cui, come egli scrisse le figure pare abbandonino il piano e continuino nello spazio.

Del movimento spazialista egli fu il fondatore e il più noto rappresentante, presto affermato anche sul piano internazionale.

Come gesti apertamente provocatori vanno intese certe sue tele monocrome che, quali i buchi ed i tagli, scandalizzarono il pubblico anche per la facilità con cui è possibile rifarle.

Numerosi furono infatti i falsari, ma pochi con un segno altrettanto sicuro. Fontana, per cautelarsi, scrisse sul retro di ogni tela frasi insensate, semplice appiglio per una perizia calligrafica.

La moglie Teresita Rasini, nel 1982, ha dato vita alla Fondazione Lucio Fontana.

Il 12 aprile 2008 nella sala d’asta di Christie’s a Londra l'opera dell'autore "Concetto spaziale, Attesa", stimata tra i 3,5 e i 5,5 milioni di sterline, è stata aggiudicata nell’asta Post-War and Contemporary Art a 6.740.500 sterline, pari a 9.018.789 euro.

Il movimento spazialista è nato intorno al 1950, fondato da Lucio Fontana.
Il primo testo teorico alla base della nascita dello Spazialismo è stato ideato da Fontana nel 1946 a Buenos Aires, in Argentina: il cosiddetto "Manifiesto Blanco", dove si iniziano a delineare le urgenze di un superamento dell'arte come sino ad allora concepita e ormai "stagnante", inserendo le dimensioni del tempo e dello spazio.
I pittori spazialisti non hanno come priorità il colorare o dipingere la tela, ma creano su di essa delle costruzioni che mostrano agli occhi del passante come, anche in campo puramente pittorico, esista la tridimensionalità. Il loro intento è dar forma alle energie nuove che vibravano nel mondo del dopoguerra, dove la presa di coscienza dell'esistenza di forze naturali nascoste come particelle, raggi, elettroni premeva con forza incontrollabile sulla "vecchia" superficie della tela. Tali forze troveranno lo sfogo definitivo nel rivoluzionario gesto di Fontana, che bucando e tagliando la superficie del quadro, fece il passo finale di distacco dalla "vecchia" arte verso la nuova arte spaziale.
Oltre al taglio del caposcuola Fontana vanno ricordate le più note ricerche degli altri artisti spazialisti:
Mario Deluigi ha inciso la tela grattandone il colore e creando con i suoi graffi nuvole di scintille che prefiguravano i movimenti delle particelle nella luce.
Roberto Crippa ha ricreato sulla tela vertiginose spirali nelle quali si può riconoscere la forma intima dell'energia, come nelle orbite degli elettroni attorno all'atomo.

Bibliografia:

Lucio Fontana. Catalogue Raisonné des Peintures, sculptures et environnements spatiaux.
Testi di Jan van der Marck ed Enrico Crispolti. [Prima edizione (esaurita)] / A cura di Enrico Crispolti.
Due volumi, pagine 390, illustrazioni a colori ed bianco e nero.
La Connaissance - Bruxelles, 1974

Fontana. Catalogo generale. [seconda edizione (esaurita)] / A cura di Enrico Crispolti, sotto gli auspici e con la collaborazione della Fondazione Lucio Fontana ; 2 volumi, pagine 794, illustrazioni a colori e bianco e nero.
Electa, Milano, 1986.

Terza edizione aggiornata: catalogo ragionato di sculture, dipinti, ambientazioni / A cura di Enrico Crispolti.
2 volumi, pagine 1119 ; Skira, Milano, 2006.

Lucio Fontana «l'altro spazio» / Grosso Ferrando Daniele e  Malcotti Ivano ; Liberodiscrivere, collana: Arte in campo, Nr. 1, 2009 ; pag. 64;

Lucio Fontana. Le Vie Crucis 1947-1957. / Catalogo della mostra (Milano, 17 marzo-30 aprile 2011) ;
Mondadori Electa collana: Cataloghi di mostre, 2011

 

 

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