Uno degli artisti più emozionanti e suggestivi che abbiano arricchito il XX Secolo italiano. Fuori dagli schemi, creatore di magie, inventa il profumo dei sogni.
Gianni Dova si diploma nel 1945 all’Accademia di
Brera, dopo aver seguito i corsi di Funi, Carpi, Carrà e come compagni
Ajmone, Cavaliere, Cremonini, Crippa e Peverelli. Già impegnato nella
rivista “Numero” (1941) e aderente con Morlotti e Cassinari al
Manifesto “Oltre Guernica” (1943), Gianni Dova costituisce il “Gruppo di Linea” (1947) ribadendo un deciso orientamento pittorico neocubista. Gianni Dova
è fra i firmatari nel ‘46 del Manifesto del Realismo. Tiene la sua
prima personale alla Galleria del Cavallino di Venezia ed inizia uno
stretto sodalizio con Roberto Crippa, seguendo la strada espressiva del
“concretismo geometrizzante”. Nel 1950 Gianni Dova
prende parte alla mostra del MAC con Vedova, Fontana, Crippa, Bertini e
Soldati, distaccandosi dalla pittura di astrazione geometrica e virando
verso una ma-nipolazione più gestuale e immediata della materia. L’anno
successivo sostiene lo Spazialismo e ne sottoscrive il Manifesto. Nel
1956 Gianni Dova risiede ad Anversa, dove studia i
dipinti di Bosch, stringe amicizia con Lam, Matta e Jorn. Frequenta gli
ultimi seguaci del Surrealismo sviluppando la sua spiccata
immaginazione visionaria alla Ernst. L’anno seguente è premiato alla
Biennale di San Paolo del Brasile. Nel ‘58 inizia il suo periodo
“metamorfico”, con sovrapposizioni iconiche di umani ed insetti.
Gianni Dova è ospitato in più di un’edizione della
Biennale di Venezia (nel 1962 ha una sala personale) e della
Quadriennale romana. Nel 1964, a Palazzo Reale di Milano, Gianni Dova
ha una sala nella mostra “Sedici pittori dal 1945 al 1964″. Soggiorna
in Bretagna, tra il 1967 e il 1969, dove scopre condizioni di luce
particolari che saranno fonte di ispirazione per le gouaches. Nel 1970
gli viene dedicata una mostra a Palazzo dei Diamanti a Ferrara.
Mostre personali e collettive (selezione):
1965
Galleria D’Eendt, Amsterdam
Galleria Carrefour, Bruxelles.
1968
Galleria Arte Borgogna, Milano.
1969
la Galleria Nuova Loggia, Bologna
Galleria La Bussola, Torino.
1970
Galleria Arte Borgogna, Milano.
1971
Palazzo Reale, Milano.
1972
Museo Gallierà, Parigi
Galleria Molino, Roma.
1973
Galleria La Nuova Città, Brescia
Galleria Spagnoli, Firenze.
1974
Galerie Reichenbach, Parigi.
1975
Galleria Arte Borgogna, Milano
Galleria Vannucci, Pistoia.
1976
ArteFiera, Bologna
Galleria Nuovo Aminta, Siena
Expo Arte, Bari.
1977
Studio F. 22, Palazzolo S/O
Galleria La Tavolozza, Palermo
Galleria Arte Nova, Milano
Palazzo Ducale, Vigevano.
1978
Palais des Beaux-Arts, Bruxelles
Arte al Borgo, Palermo
Casa Giusti, Monsummano.
1979
Louisiana Museum, Danimarca
Galleria Arte Borgogna, Milano
Galleria Planetario, Trieste.
2001
Joseph Rickards Gallery, New York, NY
2003
MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA, Lissone (MI)
2004
Bolzano, Vineart 2004
2005
Galleria Nazionale dArte Moderna, Roma
GALLERIA CAFISO ARTE, Milano
MOLE VANVITELLIANA, Ancona
2006
Galleria delle Battaglie Arte Contemporanea, Brescia
GALLERIA CRISTINA BUSI, Chiavari (GE)
VILLA TRECCHI, Maleo (LO)
SHOW ROOM TELEMARKET, Bologna
SHOW ROOM TELEMARKET, Napoli
GNAM - GALLERIA NAZIONALE D'ARTE MODERNA, Roma
911 GALLERIA D'ARTE, La spezia
CENTROARTEMODERNA, pisa
2007
PALAZZO REALE, Milano
GALLERIA BIASUTTI & BIASUTTI, Torino
GALLERIA DELLE BATTAGLIE, Brescia






